SPORCARSI LE MANI

Uno dei colori che uso di piu’ nei lavori di restyling di spazi e oggetti è il bianco, per la sua capacita’ coprente e plastica. Sui materiali piu’ porosi utilizzo il bianco opaco, amo in particolare per la sua corposita’ l’acrilico Pebeo, adatto a tutte le superfici, diluibile con acqua ma anche ottimo usato puro e tirato più volte con il pennello, meglio poi se il pennello è sfibrato, si ottiene un effetto a strati imperfetti di colore.

Fare prove di colore sui muri, fare dei test, è una esperienze fondamentale se vuoi scoprire la personalità di un ambiente. Vale per le abitazioni, per gli spazi verdi, le terrazze, e anche per le location e i grandi ambienti da allestire.

In una casa puoi fare test per scegliere delle palette (è consigliabile circoscrivere la propria scelta a due massimo tre toni, affidandoti all’istinto e all’empatia che hai con un colore).  Acquista piccoli barattoli di vernice e tira il colore sulle pareti bianche.  La prova reale di pennellare una parete vale più di un rendering, perché l’esperienza è più costruttiva dell’immaginazione.

Il metodo dello sporcarsi le mani e fare esperienza della materia vale anche per gli ambienti esterni. Quando si visita un luogo, se si sceglie una location per un evento ad esempio, la cosa migliore è fare dei test con i materiali che si intende usare. Un sopralluogo, al pari di un test di colore, ti permette di raccogliere piante, foglie, di considerare le imperfezioni dei muri, di informarti sulla storia delle persone che hanno vissuto in quei luoghi. Al pari di una prova di colore, fare esperienza di un luogo è trovare la sua natura, non guardarla e basta per come appare.

Lo scopo di sporcarsi le mani e’ quello di dare agli oggetti una connotazione emotiva unica.

 

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